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La sicurezza in ambito alimentare

L’impiego appropriato dei DPI in cucina è essenziale per mantenere elevati livelli di sicurezza alimentare e tutela della salute dei lavoratori.

DPI per l’uso alimentare

Nel settore alimentare la sicurezza non riguarda esclusivamente ciò che si produce o si serve, ma anche tutto ciò che entra in contatto con gli alimenti: attrezzature, superfici, ambienti e abbigliamento.
Guanti, grembiuli, cuffie o mascherine non sono semplici accessori di lavoro: se non idonei al contatto alimentare, possono trasformarsi in una fonte di contaminazione.

Cosa sono i DPI destinati al contatto alimentare

I DPI utilizzati nell’industria alimentare sono progettati per proteggere contemporaneamente il lavoratore e il prodotto durante le fasi di lavorazione, preparazione e confezionamento.

Tra i principali dispositivi troviamo:

·         Guanti monouso (nitrile, lattice o vinile), oltre a modelli antitaglio per la manipolazione degli alimenti

·         Grembiuli impermeabili e camici protettivi, anche in tessuti ignifughi

·         Cuffie e copricapo per prevenire le contaminazioni da capelli

·         Mascherine e protezioni facciali in specifici contesti produttivi

·         Calzature antiscivolo per ambienti umidi o con presenza di grassi

Perché la certificazione per il contatto alimentare è fondamentale

Quando un materiale entra in contatto con gli alimenti deve rispettare precise normative europee. In particolare:

·         il Regolamento (CE) 1935/2004 sui materiali a contatto con alimenti

·         il Regolamento (UE) 10/2011 relativo ai materiali plastici

I prodotti certificati per il contatto alimentare sono contrassegnati dal logo raffigurante un bicchiere e una forchetta:

Un DPI certificato per uso alimentare garantisce che:

·         non rilasci sostanze chimiche dannose

·         non alteri sapore o odore degli alimenti

·         mantenga stabilità anche a contatto con grassi, acidi o alte temperature

Il ruolo dei DPI nel sistema HACCP

Il protocollo HACCP (“Hazard Analysis and Critical Control Points”) è il sistema di analisi dei rischi e dei punti critici che ogni azienda del settore alimentare deve adottare per garantire la sicurezza igienica dei prodotti.
Il riferimento normativo principale è il Regolamento (CE) 852/2004, affiancato dal D.Lgs. 193/2007, che disciplina l’applicazione del protocollo.
Il sistema prevede controlli lungo tutta la filiera, dalla materia prima al prodotto finito, e si basa su un manuale HACCP e su specifiche schede di autocontrollo.
I DPI rientrano direttamente tra le misure preventive di igiene e controllo della contaminazione. Nel piano HACCP è necessario considerare:

·         la scelta di DPI idonei al contatto alimentare

·         la valutazione dei rischi specifici

·         procedure di sostituzione e smaltimento dei dispositivi danneggiati

·         formazione del personale sul corretto utilizzo

·         stoccaggio in condizioni igieniche adeguate

Un guanto contaminato o riutilizzato in modo improprio può rappresentare un punto critico di contaminazione tanto quanto una superficie non sanificata.

Il piano di sanificazione nel sistema HACCP

La sanificazione è una fase essenziale prevista dal sistema HACCP, indispensabile per ridurre il rischio di contaminazione degli alimenti.

I prodotti utilizzati devono garantire:

·         sicurezza per l’operatore

·         basso impatto ambientale

·         efficacia d’azione

·         assenza di profumazioni

·         ridotto rischio di contaminazione degli alimenti

Le fasi della procedura di sanificazione

Una procedura di sanificazione corretta si articola in sei passaggi principali:

1.      Pulizia grossolana - Rimozione dei residui più evidenti

2.      Detersione / Igienizzazione - Distacco dello sporco dalle superfici

3.      Risciacquo - Eliminazione dei residui di sporco

4.      Disinfezione - Eliminazione dei microrganismi patogeni (nel rispetto dei tempi di contatto indicati)

5.      Risciacquo finale - Eliminazione dei residui di disinfettante

6.      Asciugatura

Cosa succede se non si rispettano le normative?

Il mancato utilizzo o la fornitura non conforme comporta sanzioni severe, con ammende per i lavoratori (fino a 600€) e il datore di lavoro (2.000-8.000€), fino all'arresto.